Nella vita di tutti i giorni siamo circondati da notizie.
In questo periodo in particolare, siamo praticamente bombardati da notizie sul Coronavirus: in televisione, sui giornali, su facebook, persino via Whatsapp.
Molte di queste notizie non hanno nessun fondamento logico, eppure girano, diventano "virali", per poi creare molto clamore e magari, in un secondo momento, venire smentite dai fatti. Ma intanto queste notizie sono state diffuse, hanno toccato molte persone.
Esistono alcune strategie note agli addetti ai lavori, che vengono utilizzate per rendere convincente qualsiasi affermazione. Si tratta dei paralogismi, che, etimologicamente significa "ragionamenti errati". Uno dei modi per riconoscere le notizie false è riuscire a notare queste strategie.
Il paralogismo può passare inosservato al lettore distratto, perché ad una veloce letta sembra veramente un ragionamento logico. Solo prestando attenzione riusciremo a riconoscerli.
Cosa si può fare quando ci si trova davanti ad un paralogismo?
Riconoscere nella notizia l'uso di un paralogismo dovrebbe farci suonare un campanello di allarme. Significa che, chi ha diffuso la notizia, non ha elementi necessari per riuscire a tenere in piedi la sua teoria. Si rifugia quindi in meccanismi che rendano credibile la sua teoria, senza l'obbligo di una dimostrazione. Se tutti riuscissimo ad individuare i paralogismi ed evitare la diffusione delle notizie che li utilizzano, potremmo creare un mondo più libero dalle notizie false.
Ma veniamo al punto. Per sconfiggere il nemico bisogna conoscerlo. Quindi ecco alcuni paralogismi, abbiamo raccolto quelli che risuonano di più al nostro orecchio da qualche decina di giorni:
- L'affermazione del conseguente: preso un fatto e la sua conseguenza, si utilizza quest'ultima per decretare che il fatto sia valido."Quando mangio la mozzarella ho mal di pancia. Ora ho mal di pancia, quindi ho mangiato la mozzarella"Non è detto, il mal di pancia può venire anche in altri casi, se ho mangiato troppo, oppure se ho mangiato un cibo scaduto.
- La generalizzazione affrettata: la teoria viene confermata dall'effetto positivo avuto in uno o in pochi casi."Per far passare l'emicrania, prova ad acquistare un cappello di lana: da quando mia cugina l'ha comprato, non le è venuto più nemmeno un attacco"
- L'argomento ad hominem: sminuire una persona per sminuire le sue idee e le sue capacità."Come possiamo credere alla teoria del signor Tale se sappiamo che è stata formulata da un ragazzino di appena 20 anni?"
- L'appello all'autorità: nessuno può essere esperto di tutto. Anche soltanto all'interno dello stesso ambito di studio. Ad esempio, in biologia, una persona può essere molto ferrata in botanica, ma non conoscere a fondo l'anatomia umana. Può capitare, però, gli specialisti prendano parola in quanto "laureato" "biologo" "medico" "nutrizionista" e la loro parola risuoni come affermazione data da una figura illustre.Dovrebbe farci riflettere il fatto che sono diversi i casi di false notizie diffuse da emeriti premi Nobel.
Questi sono solo quattro dei numerosi paralogismi esistenti. Si tratta di uno soltanto degli aspetti che si possono indagare per scoprire se la notizia che stiamo leggendo è falsa.
Saperli riconoscere ci può aiutare ad evitare di essere influenzati da chi ci vuole "vendere aria fritta".
Riuscite ad individuare anche solo uno di questi quattro in qualche notizia letta ultimamente?

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